Sport e Benessere

Proteggere i Muscoli dall’Allenamento

Proteggere i Muscoli dall’Allenamento

A cura di Vladimiro Lambertelli

L’attività fisica intensa, sia di resistenza organica che di forza muscolare, causa un incremento notevole delle reazioni che utilizzano l’ossigeno (aumento della respirazione polmonare e dell’attività dei mitocondri delle cellule muscolari, etc.) e conseguente surplus di formazione di perossido di idrogeno. Anche le reazioni biochimiche legate all’accumulo e rimozione dell’acido lattico dai muscoli affaticati, contribuiscono ad innalzare la soglia dei radicali liberi. Secondo alcuni studiosi, la lisi della membrana cellulare da parte dei radicali liberi (perossidi), è una delle cause del dolore muscolare; lo stesso avviene per i globuli rossi, contribuendo a determinare o accentuare l’anemia negli atleti.
L’attacco dei radicali liberi non finisce quando si smette di allenarsi; specialmente i radicali idrossili OH-, continuano a danneggiare per un lungo periodo; gli OH- reagiscono con i grassi delle membrane cellulari muscolari degradandoli con un processo chiamato perossidasi lipidica; questo crea vere distruzioni nei processi cellulari. I grassi, chiamiamoli eufemisticamente “rancidi”, diventano a loro volta radicali liberi chiamati perossidi, che accrescono il danno e generano altri radicali e così via. In ogni sessione di esercizio intenso, si crea letteralmente una reazione a catena che dura fino a 20 ore.
Il danno muscolare causato dai radicali liberi prodotti durante l’esercizio, non è che l’inizio di una sequenza che andrà avanti per alcuni giorni; come per ogni danno tissutale, appena avviene, il sistema immunitario si attiva per combatterlo. L’attività di base viene svolta dai neutrofili, che si muovono per spazzare via le cellule muscolari morte o morenti; facendo questo però, rilasciano masse di radicali liberi anche loro, causando danni ulteriori. Tuttora questo meccanismo perverso con cui il corpo si difende è spiegato da alcuni ricercatori come una “debolezza” di evoluzione del sistema umano.
Il risultato di questa circolazione di radicali liberi è che qualsiasi sessione di esercizio intenso vi lascia incapaci di allenarvi decentemente nei successivi giorni; se ci si sforza e si continua ad insistere, si rischia di avere danni più seri.
Molti atleti ed allenatori hanno compreso l’importanza di combattere i radicali liberi, poiché se l’allenamento è troppo intenso causa danno cellulare ed una perdita di muscolo e forza; se invece non lavorano intensamente i muscoli non sono sufficientemente stimolati e quindi perdono potenza. Gli antiossidanti possono essere una soluzione efficace a riguardo.

Gli antiossidanti proteggono i muscoli
I radicali liberi uccidono cellule indiscriminatamente, avvelenano gli enzimi, producono sostanze chimiche tossiche distruggendo membrane cellulari con la perossidazione lipidica e alla fine capita anche che il corpo si danneggi da solo per difendersi; quindi si ha bisogno di una varietà di meccanismi di difesa per superare il problema. Il corpo combatte contro l’ossidazione con tre principali antiossidanti endogeni, la catalasi che neutralizza i perossidi di idrogeno, la superossidodismutasi (SOD) che distrugge i radicali superossidi e la glutatione perossidasi che detossifica i perossidi. L’utilizzo preventivo di supplementi antiossidanti negli atleti è necessario per combattere l’inevitabile danno muscolare causato dai radicali liberi generati dall’esercizio, nonché per accorciare il tempo di recupero degli allenamenti; l’integrazione antiossidante dovrebbe essere parte integrante di ogni programma nutrizionale di tutte le discipline sportive.

Vladimiro Lambertelli

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